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L'inutilità del sistema politico

L'inutilità del sistema politico

A cura di Pasquale Kovacic.

E’ mai capitato nella storia, di vedere migliorare le condizioni di vita di un popolo grazie alla politica?

A voi nello specifico è mai capitato da quando siete al mondo, di vedere qualche uomo politico onesto che si sia prodigato per il popolo e abbia migliorato le nostre vite?

Possiamo effettivamente affermare, storicamente parlando, di essere stati governati con la priorità del nostro benessere, vedendo sempre miglioramenti per tutti?

Oppure più andiamo avanti e più le cose peggiorano?

Può un sistema basato sulla politica, essere etico, all’interno di un sistema le cui fondamenta sono fraudolente come quello monetario e quello di mercato?

E’ inutile, anche solo lontanamente pensare che la struttura politica, che da sempre ci governa, possa essere diversa da tutto il resto e operare negli interessi dei popoli.

Si tratta di persone, spesso totalmente sconosciute, che vengono messe alla guida di paesi e che non hanno in realtà nessunissimo potere, non fanno altro che mettere in pratica i programmi decisi da coloro che comandano il mondo, che, passo passo devono portare al compimento dei loro piani.

Le elezioni, vengono fatte passare come una sorta di “democrazia”, in effetti inesistente e che è impossibile attuare in un sistema basato sul denaro.

La campagna elettorale che ha più successo è sempre quella che è stata finanziata meglio, perché la pubblicità è l’anima del commercio.

E così politici e media, finanziati dai potenti, ne sono schiavi e non potranno mai denunciare il loro operato o operare contro di loro.

Sono appunto quelli che finanziano le campagne elettorali dei loro burattini, che dovranno sostenere e concretizzare le loro direttive.

E sono anche quelli che, attraverso le pubblicità, riempiono le casse delle emittenti televisive e delle aziende che le gestiscono e non potremo vedere mai un programma che dice la verità su di loro, anzi, ogni programma televisivo è uno strumento di manipolazione mediatica e sociale, al fine di confondere, piuttosto che chiarire; di disinformare, piuttosto che informare.

E’ importante sottolineare che i sistemi sociali sostenuti dai partiti politici, a prescindere che siano quello fascista, socialista,, comunista, repubblicano, liberale e chi più ne ha più ne metta, hanno tutti come meccanismo portante, il denaro, il lavoro e la competizione.

Il comunismo in Cina non è certo meno capitalistico degli Stati Uniti; l’unica differenza è come lo stato interviene nelle imprese.

La verità è che è il MONETARISMO, il vero meccanismo che dirige gli interessi economici di tutte le nazioni del Mondo e la manifestazione più aggressiva di questo è il sistema della “libera impresa” o “libero mercato”.

La visione fondamentale prospettata, dai primi economisti sostenitori del libero mercato, come per esempio Adam Smith, autore de “La ricchezza delle Nazioni” è che l’interesse individuale e la competizione, conducono alla prosperità sociale, in quanto la competizione crea incentivi che motivano le persone a perseverare.

Quello che non viene detto è che, un’economia basata sulla competizione, inevitabilmente determina una corruzione strategica, la consolidazione del potere e del benessere di chi lo esercita, la stratificazione sociale, la paralisi tecnologica, l’abuso del lavoro e infine una forma occulta di governo dittatoriale dell’èlite che detiene la ricchezza.

La parola “corruzione” è spesso definita come una forma di “perversione morale”: se una società immette i propri rifiuti tossici nel mare per risparmiare denaro, la maggior parte della gente riconosce questo come un comportamento scorretto, ma allo stesso modo, quando un grosso “centro commerciale” irrompe in una piccola città inducendo i piccoli esercizi a chiudere, perché non sono in grado di competere è accettato da tutti, in quanto, essendo i prezzi dei centri commerciali più bassi di quelli dei piccoli esercizi, forniscono una sorta di risparmio sul costo della vita.

Sono tutte diverse fasi di uno dei meccanismi di autodifesa del sistema, che antepone sempre il profitto monetario al benessere delle persone.

Perciò, la corruzione non è soltanto un sottoprodotto del monetarismo è il suo elemento fondante.

Così, basandosi sempre sulla competizione e sulla corruzione viene costruito un teatrino, dove si danno battaglia più partiti politici, apparentemente perseguendo piani e ideali diversi e opposti, per darci, tramite il nostro voto, l’illusione di poter contribuire a decidere chi sarà a governare.

Naturalmente, fondamentale alla riuscita di tutto questo, sono i media, che in maniera ipnotica, trasmettono, dibattiti, talk show e telegiornali, atti a creare il palcoscenico dove questi “attori” si esibiscono.

In pratica, qualsiasi sia il partito che sarà eletto o il politico di turno, le direttive che arrivano dall’alto sono le stesse e saranno solo ed esclusivamente queste ad essere attuate.

Alla fine, come tutto il resto, la politica e un affare e questi, perseguono unicamente i loro interessi e quelli di coloro che li manovrano.

Come disse Mark Twain: “Se votare facesse una qualsiasi differenza, non ce lo lascerebbero fare”.

E’ interessante notare, come in questo teatrino, non venga mai evidenziato quali siano i veri bisogni della gente; e la gente stessa, purtroppo, non li conosce e non si accorge di questo.

Vengono messi sempre in evidenza i soliti dati finanziari e del flusso del denaro e ormai la gente è convinta che il proprio benessere dipenda da questo.

Niente di più vero, ma solo perché ci hanno convinto, in realtà è arrivato il momento di capire quali siano i veri bisogni di tutti i popoli del Mondo.

I bisogni e le necessità della gente sono del tutto UMANI e non politici; nessun sistema politico sarà mai capace di soddisfare i bisogni umani, gli unici necessari alla vita, non hanno le competenze tecniche per poterlo fare, loro trattano il verificarsi dei problemi e non sapendo come risolverli fanno le leggi.

Invece di mettere un cartello con scritto “guida attentamente quando è bagnato”, per risolvere il problema è sufficiente mettere degli abrasivi sulla strada e non sarà più scivolosa; non una legge, una soluzione.

L’unica capacità che si può attribuire a tutti i politici è quella di essere del gran “parlatori”; loro producono parole e interi discorsi che, amplificati dai media, servono solo a entrare nella testa della gente per “installarci” quello che vogliono, esattamente come avviene per un qualsiasi programma informatico.

Loro non sono capaci di risolvere problemi, casomai li creano.

Davvero poche persone, si fermano a pensare cosa migliora davvero la loro vita; il denaro ovviamente no: nessuno può mangiare il denaro o introdurlo nella propria auto affinché funzioni; la politica nemmeno: tutto quello che i politici sanno fare è creare leggi, stabilire finanziamenti e dichiarare guerre; la religione neppure: la religione non fa altro che creare consolazioni emotive INTANGIBILI per coloro che ne hanno bisogno.

I veri doni che noi, come esseri umani possediamo e che sono la sola cosa responsabile del miglioramento della nostra vita sono la SCIENZA e la TECNOLOGIA, operate naturalmente, in modo altruista, corretto e attuale e non in maniera consumistica e commerciale come invece avviene.

La scienza è unica e non richiede solo che le sue proposte siano testate e replicate, ma tutto ciò che propone è anche intrinsecamente “smentibile”.

In altre parole, a differenza della religione o della politica, la scienza non ha EGO e ogni suo suggerimento ammette la possibilità, di essere eventualmente dimostrato come falso o inutile; non si aggrappa a nulla e evolve continuamente.

E la tecnologia?

La tecnologia è una matita, che consente a ciascuno di riportare le proprie idee per comunicarle; è un treno che ci consente di viaggiare più velocemente, di come possiamo fare con i nostri piedi; è un paio di occhiali che permettono di vedere bene a coloro che ne hanno bisogno.

La tecnologia applicata di per sé, non è altro che un’estensione delle facoltà umane, che riducono gli sforzi e che liberano gli uomini da certi lavori faticosi e da problemi particolari.

Come ad esempio la “RepRap”, una stampante tridimensionale in grado non solo di stampare realmente oggetti, ma tutti suoi componenti, che una volta assemblati ne generano una perfetta copia, da poter regalare per esempio a un amico che può a sua volta fare la stessa cosa senza dispendio di denaro.

Immaginate la vostra vita oggi senza un telefono, o un forno, o un computer; tutto quello che trovate in casa vostra e considerate scontato, come anche solo il campanello della porta, un tavolo o la lavatrice è tecnologia, generata dall’ingegnosità creativa e scientifica di TECNICI umani.

Nessun denaro, politica o religione; queste sono istituzioni fasulle, auto referenzianti che non contribuiscono al benessere della società e neppure alla sua evoluzione.

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