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Vera e falsa Scienza

La vera Scienza e la falsa Scienza

A cura di Pasquale Kovacic.

I media, maggiori canali di informazione e le riviste scientifiche, sono tutti di proprietà delle maggiori Aziende, dietro le quali si celano le grandi potenze.

Questo è il motivo, per cui non hanno nessuna affidabilità.

Infatti, vengono pubblicate notizie, anche di scoperte scientifiche, che non hanno fondamento e servono solo, per non danneggiare i mercati più imponenti.

Cibo, farmaci, petrolio, economia ecc., sono gli argomenti più trattati, anche a livello ipnotico, per continuare a confermare nelle menti delle persone, certi concetti, che se fossero veri, non avrebbero bisogno di continui martellamenti mediatici.

La verità è sempre una sola e non ha mai bisogno di essere ribadita continuamente; ma quando invece, si tratta di falsi spacciati per verità, ecco comparire i martellamenti mediatici.

Addirittura, possiamo notare come sulle televisioni principali, vengano trasmessi spot che mettono in guardia gli spettatori dalle notizie false, chiamate anche “fake news”, veicolando il messaggio che tutto ciò che non è diffuso da loro è falso.

Viene da ridere a vedere quegli spot, perché sono un tentativo molto debole, di arginare il diffondersi di informazioni molto scomode per chi detiene il potere.

Infatti, chi ha capito dove e come informarsi su certe questioni, si fa davvero delle gran risate, notando come in quegli spot, vengano presi ad esempio, fatti ormai accertati da anni, per farli passare come fake news.

Ma la cosa più assurda è che raccomandano ancora di “fidarsi” di loro; non essendo in grado si smontare certe documentazioni portate a supporto con altrettante più reali e tangibili, continuano a cercare di confermare il concetto di dogma, ormai prossimo all’estinzione.

Questo è il meccanismo con cui si cerca di preservare lo status quo, in maniera aleatoria e intangibile, come solo le istituzioni sono capaci di fare.

Quindi, lo scenario che vorrebbero imporre è quello dove chi afferma di essere contro le versioni ufficiali di certi fatti, portando a supporto documentazioni ineccepibili è chiamato “complottista” e chi invece è incapace di sostenere un confronto allo stesso livello, pretende di essere creduto in maniera dogmatica.

La gente non è stupida, anche se loro hanno sempre cercato di dare origine e di mantenere una società di livello intellettuale molto basso, ed è per questo, che possiamo notare come molte persone si stiano svegliando e stiano operando dei cambiamenti importanti nel loro stile di vita.

Ma loro, hanno sempre i loro “assi nella manica”, che purtroppo ancora funzionano per molte persone, la maggior parte: ma basterebbe spegnere definitivamente le televisioni e tutto crollerebbe come un castello di carte.

Si, perché è proprio di un castello di carte ciò di cui stiamo parlando, un qualcosa di molto debole e aleatorio, molto facile da far crollare.

Basti pensare alle ultime vicende riguardanti la pandemia del Covid19, dove, con la scusa di fare informazione, in tutte le reti non si parla d’altro.

Si sentono affermare cose allucinanti, da sedicenti esperti fatti passare come autorevoli dottori e virologi, gente mai vista prima e mai sentita nominare, pagata per veicolare concetti ormai triti e ritriti, che se fossero verità, non avrebbero bisogno di essere continuamente riproposti.

Ma la gente è molto spaventata (obiettivo raggiunto) e sente la necessità di essere rassicurata e di farsi guidare nelle loro scelte, che così facendo non saranno le loro scelte, bensì quelle di coloro che tirano le fila di tutta la faccenda.

Come la storiella della mascherina, che è ormai diventato un business e il capro espiatorio, per far dimenticare alla gente i veri responsabili del diffondersi del virus, che non sono intervenuti come si sarebbe dovuto, quando era necessario e al momento giusto.

Quindi ora, la colpa è nostra, che non indossiamo la mascherina o che non la indossiamo come loro raccomandano, il tutto con la chiara e prevedibile, consapevole o inconsapevole, complicità di tutti i lavoratori della sanità.

Allora è opportuno ragionare sulla questione dati alla mano: per poter riuscire a vedere un batterio al microscopio, occorrono, pensate, più di 150.000 ingrandimenti.

Se ingrandiamo 150.000 volte una mascherina, non la vediamo più, perché si sono oltrepassate le maglie che la compongono.

Questo, può far capire come un batterio può tranquillamente oltrepassare la mascherina e accedere al nostro sistema respiratorio; se poi teniamo conto che un virus è migliaia di volte più piccolo di batterio, non serve dire altro.

Ma alla luce di tutto questo, abbiamo gente in giro con pezzi di stoffa non omologati, ma molto costosi e colorati, o improvvisati sul viso, mascherine da cantiere (quelle per non respirare le polveri) e altre nefandezze, che secondo i vari decreti emessi, sarebbero sufficienti ad arginare la diffusione del virus.

La solita incapacità della politica corrotta per definizione e nelle fondamenta concettuali, che invece di proporre soluzioni, impone restrizioni, con la scusa di una società incapace di autogestirsi, dopo che è stata costruita appositamente in questo modo, per poterla controllare.

Uno dei tanti circoli viziosi, auto referenzianti e manipolatori, meccanismo di autoprotezione di un sistema criminale.

A loro non importa nulla della nostra salute e del nostro benessere, quelle che chiamano precauzioni o regole da seguire, sono state imposte per evitare che il sistema sanitario, sovraccarico, crolli a causa del gran numero di malati, perché questo, a sua volta, danneggerebbe seriamente l’economia.

Dopo tutto, non dimentichiamo che gli ospedali sono denominati “Aziende Ospedaliere” e come tutte le aziende, per esistere, devono avere quanti più clienti possibili e fatturare sempre di più.

E chi sono i “clienti” di un ospedale?

Nel frattempo, ignari di questo e di molto altro, la povera gente crede ancora alla favoletta del pipistrello.

La verità che abbiamo tutti sotto occhi però è che, grazie alla pandemia, certe potenze sono riuscite in poco tempo a metterne in ginocchio altre, dopo molti tentativi inutili durati anni.

Abbiamo anche davanti uno scenario, dove le maggiori multinazionali del mondo, ovvero quelle farmaceutiche, che ricordiamo hanno ricchezze tali da superare quelle di interi stati nel mondo, hanno dimostrato come possono decidere della nostra vita o della nostra morte; della nostra malattia o della nostra sanità.

Quindi, come la dovremmo interpretare questa cosa?

Dobbiamo avere compreso di non metterci mai contro di loro, altrimenti ci possono scatenare addosso altri virus con effetti ben peggiori del Covid19?

E’ forse iniziata una guerra batteriologica con il popolo mondiale, come seguito a quella già iniziata anni fa, spacciata per guerra al terrorismo?

Quanti miliardi entreranno nella tasche delle multinazionali, con la vendita dei vaccini, che ricordiamo prevedono più fasi di inoculazione e devono essere ripetuti annualmente come quelli influenzali?

Staremo a vedere, ma una cosa è certa: parlando di “tirare le fila”, mai nella storia si ha avuto un esempio più eclatante!

E tutto questo sarebbe Scienza?

Fino a quando continueremo a permetterlo, purtroppo si; la loro, non la nostra e nemmeno quella vera.

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